mercoledì 21 gennaio 2026

 INTERVISTA SUL CODICE VOYNICH



Con grande piacere desidero ringraziare il canale YouTube La Tana del Bianconiglio per l’invito e per la splendida opportunità di dialogo offerta nel corso dell’intervista dedicata al saggio sul Codice Voynich che ho scritto.

È stato un confronto intenso, stimolante e condotto con rara attenzione critica: uno spazio in cui il mistero del manoscritto Voynich ha potuto essere esplorato senza sensazionalismi, ma con curiosità autentica, rigore intellettuale e apertura interdisciplinare. La qualità delle domande, la cura per i dettagli storici e simbolici e la capacità di rendere accessibili temi complessi hanno reso l’incontro non solo piacevole, ma anche profondamente arricchente.

Nel corso dell’intervista abbiamo attraversato i nodi principali del saggio: dalla natura enigmatica del manoscritto alla sua struttura, dal linguaggio indecifrato alle ipotesi interpretative che collegano immagini, segni e conoscenze antiche. Un dialogo che ha permesso di restituire al Codice Voynich la sua dimensione più affascinante: non solo un enigma da risolvere, ma un’opera che interroga il confine tra sapere, simbolo e immaginazione.

👉 L’intera intervista è disponibile al seguente link:
https://www.youtube.com/live/OEGp5qmg3Js?si=UrzUtr8ZR_i4mnVQ&t=384




Colgo inoltre l’occasione per anticipare con entusiasmo l’uscita del mio nuovo libro, “Il Codice Voynich e la Musica”, un lavoro che amplia ulteriormente la ricerca esplorando un aspetto finora poco indagato: il possibile rapporto tra il manoscritto e le strutture musicali, ritmiche e armoniche. In questo nuovo studio, il Codice Voynich viene osservato come un sistema non solo visivo o linguistico, ma anche potenzialmente “sonoro”, aprendo prospettive interpretative inedite e sorprendenti.

Un grazie sincero ancora a La Tana del Bianconiglio per lo spazio, la passione e la serietà con cui continua a proporre contenuti culturali di grande valore. È attraverso dialoghi come questo, senza censura alcuna, che il mistero diventa conoscenza condivisa e che la ricerca continua a vivere.

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