giovedì 10 agosto 2023

 Ethel Lilian Voynich: Una Vita di Musica, Rivoluzione e Mistero



Ethel Lilian Voynich (nata Boole) è una figura straordinaria che ha vissuto una vita ricca di passione per la musica, l'attivismo politico e la letteratura. Nata a Ballintemple, Cork, in Irlanda, nel 1864, in una famiglia di matematici e filosofi, Ethel ha avuto una giovinezza tutt'altro che serena, segnata da un'infanzia difficile che avrebbe poi influenzato la sua produzione letteraria. Sebbene oggi sia principalmente ricordata come la moglie di Wilfrid Michael Voynich, il mercante di libri rari e collezionista che scoprì il celebre Codice Voynich, la sua carriera personale e intellettuale merita di essere esplorata più a fondo. Dalle sue esperienze giovanili in Irlanda, passando per il suo coinvolgimento con la politica rivoluzionaria, fino alla sua eredità come scrittrice e musicista, Ethel Lilian Voynich è stata una donna di grande talento e determinazione.


La Giovinezza e gli Anni in Russia: Un'Iniziazione alla Rivoluzione

Ethel Lilian nacque in una famiglia che nutriva un profondo rispetto per la razionalità e la logica: suo padre, George Boole, era un famoso matematico e logico, noto per aver sviluppato il sistema che oggi chiamiamo algebra booleana, fondamentale per la matematica computazionale. Nonostante la brillantezza della sua famiglia, Ethel ebbe un'infanzia difficile, segnata dalla morte prematura di suo padre, che lasciò un vuoto emotivo profondo. Questo periodo buio della sua vita fu elaborato in uno dei suoi primi lavori letterari, il romanzo Jack Raymond (1901), che riflette temi di solitudine, ricerca di sé e lotte interiori.

Quando compì diciotto anni, Ethel ereditò una considerevole somma di denaro che le permise di trasferirsi a Berlino per studiare musica. Il suo amore per l’arte e per la cultura la portò anche a un'intensa carriera musicale. Tuttavia, la sua formazione musicale si intrecciò con una serie di esperienze che la segnarono per tutta la vita, tra cui il suo coinvolgimento con la politica rivoluzionaria russa.

Nel 1890, Ethel si recò in Russia, dove lavorò come governante e assistente infermiera. Qui, in mezzo alle tensioni politiche e sociali, sviluppò una forte affinità con la causa dei rivoluzionari, che la portarono a diventare una fervente sostenitrice della lotta per la giustizia sociale. Durante il suo soggiorno in Russia, ebbe anche un incontro fortuito con Maria Tsebrikova, una scrittrice e critica letteraria, che avrebbe influenzato profondamente il suo pensiero. Ethel, sempre pronta a lottare per la libertà di espressione, non esitò a compiere un atto di resistenza portando con sé clandestinamente i manoscritti di Tsebrikova quando tornò a Londra.


Un Matrimonio e una Vita a Due con Wilfrid Voynich

Nel 1890, Ethel Lilian incontrò Wilfrid Michael Voynich, un uomo che, pur non avendo ancora acquisito notorietà per la scoperta del celebre Codice Voynich, stava già costruendo una carriera come mercante di libri rari. La coppia si unì non solo nell'amore, ma anche nel desiderio di combattere per cause politiche, intellettuali e culturali. Wilfrid, infatti, era un uomo affascinato dal mistero e dalla ricerca storica, mentre Ethel lo affascinava con la sua passione per la musica e la letteratura.

Nel 1902, Ethel sposò ufficialmente Wilfrid, e la loro vita insieme fu caratterizzata da un impegno reciproco nei campi della cultura, della politica e della ricerca. Wilfrid acquistò, tra le sue numerose acquisizioni, il misterioso Codice Voynich, un manoscritto medievale intricato che nessuno è riuscito a decifrare. Mentre Wilfrid si dedicava a cercare di scoprire il segreto del manoscritto, Ethel intraprese una propria indagine, studiando in particolare gli aspetti botanici e le illustrazioni del Codice, dimostrando così un interesse profondo per la scienza e la natura, oltre che per l’aspetto linguistico.

Durante la sua vita con Wilfrid, Ethel continuò a dedicarsi alla musica, sia come compositrice che come interprete. La sua passione per la musica non venne mai meno, e la sua carriera musicale si intrecciò in maniera complementare con la sua attività letteraria. Nel contempo, il suo amore per la politica rimase forte, così come il suo impegno per le cause rivoluzionarie, che la portò a mantenere rapporti con vari intellettuali e movimenti di riforma sociale, soprattutto russi.


L’Eredità Letteraria e il Successo di The Gadfly

Sebbene Ethel fosse fortemente legata al marito e al Codice Voynich, non fu solo per il suo ruolo di moglie che entrò nella storia. La sua opera letteraria, in particolare il romanzo The Gadfly (1895), la rese famosa. Questo romanzo, che racconta la storia di un giovane uomo coinvolto in una lotta politica e personale contro un regime oppressivo, rispecchia le sue idee e il suo impegno politico. Ambientato nell'Italia del XIX secolo, The Gadfly è una tragica storia d’amore e di rivoluzione che esplora temi di libertà e sacrificio.

Il libro divenne molto popolare, specialmente in Unione Sovietica, dove venne letto come una sorta di simbolo della lotta contro l'oppressione. Con il passare degli anni, The Gadfly fu adattato in numerose produzioni teatrali, operistiche e cinematografiche, guadagnando una fama che la rese una delle autrici più letture del suo tempo. Nonostante la sua popolarità, però, Ethel non riuscì mai a ottenere il riconoscimento che meritava nel mondo anglofono, mentre in Russia il suo lavoro veniva celebrato.

Oltre a The Gadfly, Ethel scrisse anche altre opere, tra cui Jack Raymond (1901), che rifletteva le sue difficoltà personali e familiari, e si dedicò alla traduzione di opere letterarie russe, consolidando ulteriormente il suo legame con la cultura di quel paese. Inoltre, nel corso della sua vita, Ethel curò l’edizione definitiva delle lettere di Chopin, un altro segno della sua passione per la musica e la sua attenzione per i dettagli storici.


La Morte di Wilfrid e gli Anni Successivi

Dopo la morte del marito Wilfrid nel 1930, Ethel e Anne Nill, segretaria e collaboratrice di Wilfrid, continuarono a gestire il negozio di libri rari, cercando invano di vendere il misterioso Codice Voynich. Nonostante i tentativi, il Codice rimase, come sempre, irrisolto e privo di un acquirente disposto a pagarne il prezzo. Negli anni successivi, Ethel si concentrò sempre più sullo studio delle piante presenti nel Codice, approfondendo un aspetto che l'aveva sempre affascinata.

Nel corso della sua vita, Ethel Lilian Voynich ha continuato a scrivere, tradurre, e dedicarsi alla musica. Nonostante il suo grande successo in Unione Sovietica e il suo impegno intellettuale, la sua figura è scivolata lentamente nell'oblio nel mondo anglofono. Tuttavia, il suo lascito culturale rimane significativo, e le sue opere continuano a essere apprezzate in tutto il mondo, con una popolarità che non ha mai conosciuto limiti di tempo e spazio.

Quindi Ethel Lilian Voynich è stata molto più della moglie del misterioso Wilfrid Voynich. La sua carriera letteraria e musicale, il suo impegno politico e rivoluzionario, e la sua profonda curiosità intellettuale la rendono una figura di grande importanza nella storia della cultura del XIX e XX secolo. Sebbene il suo nome sia ormai meno conosciuto rispetto a quello del marito, il suo lavoro ha lasciato un’impronta indelebile, e il suo impegno per le cause politiche e sociali continua a ispirare nuove generazioni di lettori e studiosi.

In un mondo che si sta sempre più concentrando sulla decifrazione del misterioso Codice Voynich, non dobbiamo dimenticare che dietro quel mistero c'era una donna con una vita straordinaria, che ha vissuto intensamente e che ha contribuito al panorama culturale e politico del suo tempo.

domenica 19 marzo 2023

 Il Codice Voynich alla Corte di Rodolfo II 

Un Mysterium nella Corte Imperiale 4



Non c'è certezza che il Codice Voynich sia effettivamente giunto a Praga durante il regno di Rodolfo II, ma le circostanze della sua corte, così come l’interesse dell’imperatore per l’occulto, rendono questa teoria particolarmente affascinante. Se il Codice fosse davvero arrivato a Praga, avrebbe potuto suscitare l’interesse di Rodolfo, che amava circondarsi di oggetti misteriosi e segreti, e che vedeva in ogni manoscritto una possibilità di conoscenza nascosta.

L’atmosfera nella corte di Rodolfo II era sicuramente favorevole all’emergere di oggetti come il Codice Voynich. La sua eccentrica passione per la magia, l’alchimia e le scienze occulte potrebbe averlo indotto a vedere nel Codice una vera e propria miniera di conoscenza esoterica. Il Codice, con le sue immagini botaniche, astrologiche e misteriose, avrebbe ben potuto sembrare un’opera alchemica o un trattato esoterico capace di risvegliare il suo interesse.

L’imperatore, dunque, non solo era un appassionato di curiosità naturali e scientifiche, ma era anche un uomo alla ricerca di segreti nascosti nell'universo, e il Codice Voynich avrebbe potuto essere visto come una delle chiavi per accedere a queste conoscenze segrete.

In conclusione, la corte di Rodolfo II d’Asburgo rappresentava un mondo in cui il mistero, l’occulto e la scienza si mescolavano, creando l’ambiente ideale per la nascita o la circolazione di opere enigmatiche come il Codice Voynich. La leggenda che associa il Codice a questa corte affascinante e bizzarra non è solo il frutto della fantasia, ma si inserisce in un contesto storico che vede un sovrano appassionato di misteri e di segreti, sempre alla ricerca di nuove conoscenze.