John Kelly e il Legame con il Codice Voynich
Il nome di John Kelly è legato al Codice Voynich grazie alla sua figura di libraio e antiquario. Kelly, di origine irlandese, lavorò a stretto contatto con Wilfrid Voynich, il celebre mercante di libri rari, nel tardo XIX secolo, quando il Codice fu acquisito dalla collezione di Voynich.
John Kelly: Il Libraio e l'Acquisto del Codice Voynich
Nel 1912, Wilfrid Voynich, durante una delle sue ricerche di libri rari e manoscritti antichi, acquisì il Codice Voynich attraverso una vendita di manoscritti provenienti dalla biblioteca dell'abbazia di Wilfrid of Czechoslovakia. Ma John Kelly, che lavorava come libraio sotto la direzione di Voynich, ebbe un ruolo fondamentale nel far arrivare il Codice nella circolazione moderna. Kelly aiutò Wilfrid a documentare e cercare di decifrare i misteriosi simboli del manoscritto, purtroppo senza successo.
La connessione tra Kelly e il Codice Voynich non si limita solo alla sua acquisizione: alcuni suggeriscono che Kelly stesso, con il suo background nell'antiquariato e nella raccolta di oggetti rari, fosse in possesso di una conoscenza approfondita del Codice. Alcuni studiosi ipotizzano che Kelly potesse essere stato coinvolto nell’autenticazione del Codice o che avesse informazioni sulla sua provenienza che non sono mai state rivelate.
Un Possibile Collegamento con la Corte di Rodolfo II?
Nonostante il legame più diretto di Kelly con la scoperta del Codice nel XX secolo, è intrigante pensare che il manoscritto fosse legato alla corte di Rodolfo II già in tempi più remoti. La leggenda suggerisce che il Codice Voynich potesse essere stato parte delle collezioni esoteriche del sovrano, dove, appunto, libri misteriosi e oggetti di valore esoterico venivano custoditi. Se così fosse, la figura di Kelly potrebbe anche avere un legame più complesso con il passato del Codice, come qualcuno che potrebbe aver ereditato conoscenze o contatti da un'epoca in cui il Codice veniva studiato dai più grandi esoteristi dell’epoca.
Nonostante non ci siano prove documentate certe di questo legame, è possibile che Kelly e Wilfrid Voynich abbiano trovato tracce della connessione tra il Codice e la corte imperiale attraverso l'analisi dei simboli e delle immagini contenute nel libro. Alcuni studiosi sostengono che le illustrazioni botaniche del Codice potrebbero contenere riferimenti simbolici all’alchimia o altre scienze occulte che erano di interesse a Rodolfo II, suggerendo una continuità tra il periodo in cui l’imperatore possedeva il manoscritto e il periodo di Wilfrid e Kelly.
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